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In Toscana, tra due promontori, quello di Piombino e quello dell'Argentario, è situata la Maremma.
Una sua gemma è costituita dal Parco naturale che ne porta il nome. Conviene però subito dire che questo
è un parco di approfondimento a evidenziare il particolare valore dell'area protetta
e la sua attitudine a farsi parco-laboratorio.
La zona considerata si trova appena a sud di Grosseto e comprende il tratto tirrenico da Principina a Mare a Telamone fino ai Monti dell'Uccellina. Qui la dolcezza e la natura selvaggia si fondono. Simboli di tale sintesi sono i butteri che fatto tutt'uno coi meravigliosi cavalli e insieme governano il territorio e il maestoso buie maremmano dalle possenti corna. In uno spazio tutto sommato contenuto, 100 kmq., coesistono diversi ecosistemi riscontrabili sui Monti dell'Uccellina,
nella Pineta di Alberese, alla foce dell'Ombrone e presso le paludi della Trappola dove specchi d'acqua sia temporanei
che permanenti sono intercalati da dune.
L'educazione ambientale trova nel Parco della Maremma un luogo elettivo. Dopo l'ispezione dei vari ambienti,
col sussidio di audiovisivi, schede di osservazione e strumenti utili allo scopo si procede alla raccolta dati.
La rielaborazione sotto la guida di esperti che affiancano i docenti consente l'approfondimento dedicato alle scuole. |

Alcuni itinerari proposti :
San Rabano. Impegnativo. Nota dominante: la macchia mediterranea, la gariga, il bosco sempreverde.
Visitabili i resti dell'Abbazia di San Rabano. Mentre lo sguardo spazia su incantevoli viste di verde
e di azzurro, la fantasia corre alle leggende che narrano di monaci, pirati e tesori.
Le Torri. Facile, prudenza in prossimità dei dirupi. Nota dominante: l'osservazione dei vari ecosistemi. Anche qui sembrano echeggiare antiche leggende.
Le Grotte. Elementare. Si svolge in pianura. Nota dominante: pineta granducale. |

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