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Eremi Toscani

Eremi e abbazie in Toscana
Tra i monti e i colli della Toscana un itinerario naturalistico a piedi viene, facilmente, arricchito da inaspettati incontri con l'arte e la storia: borghi rurali, fattorie, castelli o antiche strade rappresentano, infatti, elementi inscindibili dal paesaggio agricolo e forestale. Tra le opere dell'uomo che caratterizzano il territorio toscano uno in particolare è presente in tutte le province e in tutti gli ambienti, anche nascosti e poco accessibili, ovvero il luogo di culto: l'eremo, l'abbazia e il santuario. Molti posti hanno saputo mantenere quel ruolo di riserve di pace che nei secoli passati attirarono decine di teologi ed eremiti a cominciare da San Francesco e San Romualdo. In alcuni casi le strade asfaltate hanno avvicinato città e paesi facilitando l'accesso alle zone più remote, ma in alcuni casi raggiungere un luogo di culto solo attraverso una mulattiera o un sentiero fa riemergere il fascino solitario e ascetico delle valli più nascoste e delle montagne più impervie. Da qui l'idea di creare percorsi escursionistici che abbiano come filo conduttore il raggiungimento dei numerosi luoghi di culto sparsi per tutta la Toscana.
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La meta degli itinerari è prefissata, ma è solo uno dei tanti punti di interesse racchiusi in una singola escursione che diventa importante strumento di scoperta, o meglio di riscoperta del territorio. Non sono, comunque, trascurati i luoghi di culto più famosi e importanti raggiungibili a piedi attraverso antiche vie di collegamento o sentieri di rilevante valore ambientale, cosicché anche l'abbazia o l'eremo più conosciuti appaiono sotto un'altra veste.


Tutto l'anno.


Info: Regione Toscana, Dipartimento dello Sviluppo Economico Promozione delle Risorse Turistiche Via di Novoli, 73a -50127 Firenze tel.055.43.82.111 fax 055.43.83.064




La passeggiata alla Madonna di Monserrato.

All'inizio del '600, il governatore spagnolo Pons y Lion fece costruire il Santuario della Madonna di Monserrato; alla sua morte, il Santuario fu lasciato ai frati del convento piombinese di Sant'Agostino, che qui vissero come eremiti. Le successive vicende del santuario, sono legate ai principali eventi storici che toccarono direttamente l'Elba: da Napoleone che qui salì all'inizio del suo soggiorno forzato, ai granduchi di Toscana e ai governatori ottocenteschi. Il luogo non fu mai abbandonato e alla fine dell'800 vi viveva ancora un eremita.





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