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Vezio

Il castello di Vezio
Per l'Eden . E' questo, secondo la leggenda , all'origine del nome del Comune che accoglie l'antica frazione di Vezio, Perledo . Altre leggende e misteri delineano le atmosfere dell'antico castello da cui il borgo in sasso che lo accoglie prende il nome. La più famosa narra che Teodolinda, regina dei Longobardi, trascorrendo i suoi ultimi anni a Perledo, avrebbe fatto costruire la chiesa di San Martino con l'antico campanile a forma di torre, ed il castello di Vezio unitamente all'oratorio di Sant'Antonio, per lasciare una traccia visibile della sua fede nel Cristianesimo. La leggenda vuole che ancor oggi, nelle notti senza luna il fantasma della regina si aggiri per le stanze del castello. Altre leggende ne fanno derivare il nome dal latino pagus Vetus , che significa antico villaggio, o ancora, riferendosi alla denominazione dialettale, Vesc, lo farebbero discendere da Vescia, piccolo centro del Lazio, odierno Sant'Agata dei Goti, paese d'origine del legionario romano della V legione, Vescinus, il quale aveva il comando e la direzione dei lavori per la costruzione del castrum di Vezio. Ie motivazioni della costruzione del castello sarebbero in tal caso legate al controllo della via della Riviera e delle sponde del sottostante lago, sul cui promontorio, nel frattempo, era sorta Varenna, punto d'attracco del naviglio commerciale e militare della zona.
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La sua struttura è quella del castello-recinto, cioè di ricovero temporaneo della popolazione in caso di pericolo. Il castello di Vezio vide trascorrere le Signorie dei Visconti e dei Torriani, le dominazioni dei francesi e degli spagnoli, così come sopportò i decreti dei veneti e dei signori di Bergamo. Divenne, con Varenna, un feudo vescovile, quindi passò ai Dal Verme e ad altri ancora sinché non ne vennero investiti il conte Francesco Sfondrati ed i suoi eredi. L'investitura della costruzione passò nel 1631 a Giovanni Antonio de' Tarelli e l'affittanza, venticinque anni dopo, ad Antonio Tarelli. Nel 1778, l'infeudamento di Varenna passò alla famiglia Serbelloni, la cui congiunta, Crivelli Serbelloni, mantenne il possesso della torre di Vezio fino all'Ottocento.


Gli orari e i giorni di apertura variano di mese in mese.


Associazione “Amici del Castello”- Via del Castellano, 6 - 23828 Perledo (Lc) Tel. 0335 465186 - Fax: 0341 814011 - E-mail : info@castellodivezio.it www.castellodivezio.it


Da Milano prendere la SS36 e una volta arrivati a Lecco uscire ad Abbadia Lariana. Proseguire sulla SP72 fino a Varenna, quindi svoltare a destra per Esino Lario. Dopo 7 tornanti prendere la deviazione per Vezio, castello di Vezio.
In treno: diretto Milano - Sondrio - Tirano Fermata Varenna Esino.


Oggi il castello con il suo borgo mantiene le antiche caratteristiche rivelando al visitatore le vestigia di un periodo che si perde nella notte dei tempi.


Intero: Euro 4.00 Bambini (dai 6 ai 12 anni): Euro 2, 00 Ridotto (comitive oltre le 20 pers., oltre 65 anni, militari): Euro 3, 00 Residenti in Varenna o Perledo: gratuito Tessera annuale: Euro 8, 00



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