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Leonardo |
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| Sulle tracce di Leonardo |
| Sono passati alcuni secoli da quando Leonardo visito' per la prima volta le rive
del Lario annotando nel suo taccuino alcune preziose indicazioni sulle differenti località.
La scelta del luogo non era casuale: per i duchi di Milano studiava, infatti, il bacino
dell'Adda per renderlo navigabile, ma
inseguiva anche un'idea: conducer acqua da un loco ad un altro.
I sassi schoperti citati nei suoi appunti, conservati a Milano all'Ambrosiana, sono le
imponenti pareti del Sasso Cavallo e del Sasso dei Carbonari, nella Grigna settentrionali.
L'itinerario dunque può partire dalla biblioteca milanese.
La prima tappa è a due passi, fra le guglie del Duomo, dove durante le rare giornate di cielo limpido,
le Grigne sembrano così nitide da poterle toccare. |

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| Ma per vedere da vicino le Dolomiti lombarde bisogna andare a
Lecco.
Una sosta a Pescate, là dove l'Adda esce dal lago, permette di confrontare il fiabesco paesaggio alle spalle di Monna Lisa, in particolare alla sua destra con la veduta del ponte di Azzone Visconti, costruito nel
1339 dal principe milanese; La somiglianza e le corrispondenze sono straordinarie.
Imperdibile è poi la visita al santuario romanico Santa Maria sopra Olcio,
punto di sosta ma anche di difesa sull'itinerario che collegava un tempo il lago alla Valsassina.
Continuando per il Ponte di Ferro si arriva alla busa di Leonardo, un'ampia grotta
irta di picchi e di schogli ai margini dei quali fioriscono i giaggioli e, in estate, l'aconito.
lo stesso scenario, gli stessi fiori che il pittore dipinse nella Vergine delle rocce. |

tutto l'anno |

Per informazioni:
Pro loco
tel. 0341.73.29.12
Club Alpino Italiano
tel.0341.73.26.73
Gal tel.0341.73.26.87 |

In auto: SS.Sondrio, poi provinciale 72 per Mandello. |

Nel tratto tra Brivio e Paderno esiste ancora, a Imbersago sull'Adda, un traghetto identico a quello disegnato da Leonardo
in un foglio custodito a Windsor. Il percorso è facilitato da una fune di ferro ancorata fra le due rive. |

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