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Civita |
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| Civita, il Paese dei comignoli (çifti) |

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Definito uno degli insediamenti più belli della Calabria interna, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino deve le sue origini ai profughi albanesi che lasciarono la terra d'origine dopo la morte di Skanderbeg nel 1468.I civitesi ripopolarono il Castrum Sancti Salvatoris, distrutto da un terremoto nel 1456. Il luogo in tempi remoti era una stazione di sosta dell'itinerario dei Sibariti, che salivano verso il Pollino per rifornirsi di legname, per la transumanza o per attraversare il Massiccio e discendere nelle città costiere del Tirreno. Anche i Romani frequentavano il luogo praticando vita meditativa nell'Abazia di San Salvatore ( oggi scomparsa).
Il folklore arberesh è ricco di elementi storici, religiosi e poetici:ancora oggi sopravvivono elementi peculiari dell'etnia che culminano nel Vallye, danze che i giovani attuano nelle strade del paese il martedì dopo Pasqua per commemorare la vittoria di Skanderberg contro i turchi per la liberà della Patria. La Vallja con evoluzioni spettacolari imprigiona qualche spettatore che paga simbolicamente il proprio riscatto al bar. |
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Comune di Civita p.za Municipio tel. 0981.73.012 / fax 0981.73.039. Amici del Pollino cooperativa di servizi per il turismo: tel.0981.73.338 Pro Loco: c/o tel.0981.73.275 |

In auto : abbandonando la superstrada E90 Sibari - Taranto a Villapiana Scalo si percorre la SS105 per 18 km verso Castrovillari o dalla A3 uscita Frascineto-Castrovillari, poi SS105. In treno : stazione Sibari . |

I comignoli di Civita sono un patrimonio culturale da tutelare, veri esempi di arte povera. Popolano i tetti di tutte le case del paese con i loro nomi curiosi: la Maschera, il Totem. La loro origine affonda le radici in arcaiche credenze legate alla protezione dagli spiriti maligni che, intimoriti dall'aspetto del comignolo, si terrebbero ben lontani dalle case dei civitesi. Da vedere anche i murales, opere d'arte che raccontano i miti dell'etnia arberesh, rappresentando l'eroe dell'Arberia e i volti santi delle icone. Da percorrere i vari percorsi che si snodano da Civita, dal Sentiero del Ponte del Diavolo al Sentiero del Sacco, dalla Via del vino al Sentiero dei muretti, dal Sentiero della Mater Chiesa alla discesa del Raganello. |

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